Stazione mediopadana, iniziati i lavori
Dopo la fase di bonifica delle aree e le prime operazioni di insediamento del cantiere, è iniziato il conto alla rovescia che porterà all’ultimazione dei lavori della stazione Mediopadana di Reggio Emilia, unica in linea per i treni ad Alta velocità, entro il 2012. La durata dei lavori è fissata in 871 giorni, con una riduzione di 120 giorni rispetto alle tempistiche…
Con l’approvazione del progetto esecutivo della stazione Mediopadana e con la firma dell’ultimo atto contrattuale, il 18 maggio scorso la ditta Cimolai ha dato ufficialmente infatti inizio alle lavorazioni in cantiere. La durata dei lavori è fissata in 871 giorni, con una sensibile riduzione di 120 giorni delle tempistiche rispetto ai 991 giorni definiti in fase di gara. La riduzione dei tempi di lavoro è dovuta alle ottimizzazioni studiate durante l’elaborazione del progetto esecutivo. In cantiere procederanno i lavori di allestimento e di preparazione, mentre il telaio in acciaio della stazione continuerà a essere realizzato nelle officine della Cimolai, per arrivare a iniziare la fase di montaggio nell’estate 2011.
«Stiamo proseguendo nelle fasi di realizzazione della stazione Mediopadana – dice il sindaco Graziano Delrio – che vedrà in due anni la concreta possibilità di spostarsi in tempi brevi verso le maggiori città italiane ed europee. E confidiamo che la fermata dei treni possa realizzarsi anche prima dell’ultimazione dei lavori. Per tutta l’Area vasta si apriranno nuove prospettive economiche, sociali e culturali».
La stazione Mediopadana – parte del parco progetti di Santiago Calatrava, indicata dal sindaco Graziano Delrio agli Stati generali del marzo scorso quale elemento cruciale dell’Area nord di Reggio e nodo intermodale fondamentale per i trasporti di Area vasta in rapporto all’Autostrada del Sole (A1) – avrà una lunghezza complessiva di 483 metri, la copertura sarà costituita da una successione ripetuta di 13 portali a sezione chiusa, fra loro geometricamente differenti, per complessivi 457, che in sequenza determineranno l’andamento sinusoidale che caratterizza l’infrastruttura. Il peso complessivo della fornitura d’acciaio arriverà a circa 14.000 tonnellate, quasi una volta e mezzo il peso della Tour Eiffel, ma la struttura interamente dipinta di bianco – colore distintivo della maggior parte delle opere dell’architetto Calatrava nel mondo – sarà comunque percepita come estremamente leggera.
Dov’è la stazione
Percorrendo via Gramsci, dopo aver superato l’abitato di Mancasale e aver sottopassato il tracciato dell’Alta velocità e la linea dell’Autostrada A1, l’infrastruttura sarà raggiungibile prendendo la prima uscita della rotatoria di via Gramsci – via Filangieri. Sorgerà sul viadotto esistente della linea dell’Alta velocità parallela all’Autostrada e ben visibile da essa: si stima che 400.000 occhi vedranno ogni giorno la stazione percorrendo l’Autosole. Vista la sua localizzazione, la stazione sarà facilmente raggiungibile: dal centro storico mediante tutte le tipologie di trasporto (autobus, automobili, biciclette, taxi); dalla stazione storica tramite la linea Fer Reggio Emilia – Bagnolo; dal casello autostradale (distante circa un chilometro) percorrendo viale dei Trattati di Roma, su cui si collocano i tre ponti progettati da Calatrava.
I numeri di Km 129
Lo sviluppo dei lavori del cantiere della stazione Mediopadana – analogamente a quanto fatto per i tre ponti – sarà seguito in un’ottica di “cantiere partecipato” da Km 129 (piazza Prampolini 1/f), lo spazio di progetti e relazioni che ha il compito di raccontare la trasformazione urbana in corso nell’Area nord. Lo spazio, nato nel 2005 come mostra e laboratorio di attività dove poter visionare schizzi e plastici dei cantieri delle opere di Santiago Calatrava, nel tempo si è trasformato. Ora è sede dell’Ufficio progetti e si occupa di cantieri dell’Area nord; è anche un luogo di costante confronto e dialogo con i cittadini, grazie a incontri, visite guidate, laboratori didattici e workshop organizzati. Di recente, con l’ingresso di una classe dei bambini della Scuola dell’infanzia Otto Marzo (che ha svolto un laboratorio didattico sperimentale), lo spazio ha raggiunto quota 100.000 visitatori. Gli altri numeri di Km 129: quasi 5.000 partecipanti alle visite guidate, oltre 4.500 bambini partecipanti ai laboratori didattici, oltre 50 gli studenti e i laureati seguiti tramite attività di tutoraggio.



