Così cambia lo snodo dell’acquedotto
I lavori, che si concluderanno a ottobre, prevedono due rotatorie per decongestionare il traffico e dare più sicurezza. La rotatoria intorno all’acquedotto, allo stato attuale, è il principale ostacolo alla scorrevolezza dell’asse attrezzato: ogni mattina e ogni sera gli automobilisti sono costretti a inutili code…
Il traffico di attraversamento nord-sud di Reggio Emilia presenta alcune criticità. Molti automobilisti, per spostarsi dalle zone residenziali a sud a quelle produttive a nord, continuano ad utilizzare i viali di circonvallazione. Per rendere più scorrevole il traffico di attraversamento e far respirare la città, occorre migliorare l’asse attrezzato, collegandolo meglio alla Tangenziale nord e risolvendo i nodi di traffico che ne rendono problematico l’uso. La rotatoria intorno all’acquedotto di via Gorizia è oggi il principale ostacolo alla scorrevolezza dell’asse attrezzato: ogni mattina e ogni sera gli automobilisti sono costretti a inutili code.
Dal rondò dell’acquedotto passano 90mila automezzi al giorno, con una media di circa 4.500 mezzi all’ora nelle fasce di punta (7.30-8.30/13-13.30/17-19). Alla mattina la coda inizia prima del cavalcavia di via Rosselli e per attraversare il rondò ci vogliono quasi 10 minuti; alla sera, in direzione opposta, può andare anche peggio. Senza contare l’alto numero di incidenti automobilistici che vi accadono e i feriti che, tra il 2005 e il 2008, sono stati 41. Se non si interviene, queste code sono destinate, fra l’altro, a peggiorare il prossimo inverno, a causa dei lavori per il collettore fognario del Lungocrostolo e in futuro per la realizzazione del nuovo tratto della Tangenziale nord.
Il Piano urbano della mobilità (Pum) ha indicato il rondò tra le principali criticità del traffico urbano.
Per questa ragione il Comune – per il quale, come indicato nel Programma di mandato del sindaco Delrio e nello stesso Pum, la sfida della fluidificazione del traffico e della sicurezza della mobilità è uno dei temi più importanti – ha già previsto l’intervento sul rondò nel Bilancio di quest’anno, per un importo di circa 650.000 euro. Il Comune propone di risolvere con semplicità questo nodo, attraverso una soluzione che risulti efficace e poco costosa. Si tratta di un intervento che, non solo migliorerà la situazione degli automobilisti che l’attraversano, ma risponderà a un problema più generale di traffico della città: facilitare la circolazione sul sistema delle tangenziali e sull’asse attrezzato. Il problema di oggi deriva dalla difficoltà di immissione nel rondò, con allungamento delle code e pericolo di incidenti. Con il progetto nuovo saranno risolti i due problemi, senza sconvolgere l’importante sistema di viabilità di servizio ai quartieri circostanti.
La soluzione: un asse di snodo a quattro corsie e due nuove rotatorie
Il nuovo progetto prevede di cambiare l’impostazione del rondò, trasformandolo in uno snodo. Non più una rotonda smisurata, ma un asse a quattro corsie, due per senso di marcia, che garantisce tutte le svolte nelle strade di quartiere a servizio di residenti e commercio. Lo svincolo con via Gorizia verso Cavriago e verso il centro città è reso possibile da due rotatorie di 40 metri, all’intersezione con via Inghilterra e con la stessa via Gorizia verso il centro. Le rotatorie, distanti circa 90 metri l’una dall’altra, dividono il traffico e facilitano l’ingresso allo snodo, riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza. L’ingresso e uscita da via Trilussa avviene con minore pericolo e dalla stessa strada si può girare verso Cavriago alla prima rotonda con via Inghilterra, senza dover percorrere, come avviene oggi, l’intero rondò. In via Premuda si può entrare come oggi, ma a una velocità più moderata e con maggiore sicurezza, anche per chi frequenta la vicina scuola; lo stesso vale per le vie Borodin e Bizet. Il semaforo pedonale di via Gorizia, verso Cavriago, non blocca più il traffico diretto verso via Inghilterra; al quartiere Bell’albero si può entrare e uscire attraverso le vie Trilussa, Balzac e Nievo come oggi. Potrà anche essere migliorata l’accessibilità al Centro commerciale dell’Orologio.
Pedoni e ciclisti continueranno a utilizzare i due sottopassi esistenti, a loro riservati. Dopo questo, altri interventi in punti nevralgici dell’asse attrezzato renderanno possibile usare comodamente questa strada per spostarsi da nord a sud della città in breve tempo, anche nelle ore di punta. Ciò nell’ambito di un progetto generale di mobilità sostenibile, che punta a rendere più efficiente e scorrevole il sistema della grande viabilità, per alleggerire il traffico di attraversamento di cui oggi soffrono alcuni quartieri, recuperando spazio alla vivibilità e alla sicurezza.



