Dieci azioni a sostegno di famiglie ed edilizia
Sono misure straordinarie in vigore fino al 31 dicembre 2011 per stimolare il settore edilizio in crisi, dando sostegno di conseguenza all’occupazione, alle famiglie e alle imprese. Ma mirano anche a riqualificare gli spazi urbani e a dare ai cittadini la possibilità di intervenire sui loro alloggi a condizioni più vantaggiose…
Al settore edile, che risente particolarmente della crisi economica, il Consiglio Comunale ha dedicato alcune misure straordinarie anticrisi che resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2011. Misure che non sono risolutive, ma che costituiscono un segnale forte di supporto al territorio e che, da un lato, stimolano il settore edilizio perché si rimetta in moto – dando sostegno all’occupazione, alle famiglie e alle imprese – e, dall’altro, mirano a riqualificare gli spazi urbani e a recuperare il patrimonio edilizio esistente. Offrono anche ai cittadini la possibilità di intervenire sui loro alloggi a condizioni più vantaggiose.
Tutte le misure punto per punto
Riduzione degli oneri di urbanizzazione secondaria, ovvero la riduzione del contributo versato al Comune, calcolato al metro quadrato, che concorre alla realizzazione di scuole e asili, parchi urbani, impianti sportivi, parcheggi pubblici. Si ha una riduzione del 20 per cento per incentivare la ristrutturazione di immobili, con o senza ampliamento, negli ambiti residenziali o agricoli. E una riduzione del 30 per cento per incentivare il recupero di immobili nella città storica, nei nuclei storici delle Ville (frazioni) e negli ambiti di riqualificazione urbana.
Riduzione degli oneri di urbanizzazione primaria, ovvero il contributo calcolato al metro quadrato e versato al Comune per realizzare le infrastrutture viarie e tecnologiche al servizio degli insediamenti. Per incentivare il recupero e le ristrutturazioni, con o senza ampliamento, di immobili destinati alla residenza, si applica una riduzione del 10 per cento.
Rateizzazione del contributo di costruzione, ovvero il contributo versato al Comune (in tre rate) per realizzare interventi di costruzione e trasformazione edilizia, su cui vengono introdotte nuove modalità. Esse comprendono gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e l’eventuale monetizzazione di verde e parcheggi. In sostanza, si ottiene una maggiore elasticità dei tempi nel ritiro del permesso di costruire e il contenimento delle prime rate da versare. La nuova rateizzazione prevede un versamento del 30 per cento al ritiro del Permesso di costruire (Pdc) entro 120 giorni dal rilascio. La seconda rata è del 35 per cento a 18 mesi dal rilascio del Pdc; infine la terza rata è del 35 per cento a tre anni dal rilascio del Pdc o alla fine lavori.
Monetizzazione dei parcheggi per uso pubblico: per gli interventi da attuarsi in centro storico e in zona agricola, viene diminuito di oltre due terzi il valore da corrispondere. Si passa dai circa 380 euro al metro quadrato in centro storico ai 99 euro al metro quadrato.
Nelle zone agricole si passa invece da 400 euro al metro quadrato a 99 euro al metro quadrato.
Canone di occupazione suolo pubblico (Cosap): riduzione del 30 per cento della tariffa per cantieri edili riferiti a ristrutturazioni, con o senza ampliamenti.
Nessun aumento dei costi in caso di rinnovo del titolo abitativo: in caso di richieste di ultimazione lavori, oltre il termine di validità del titolo abilitativo edilizio, non si procede all’eventuale aggiornamento del costo di costruzione per le opere ancora da ultimare.
Viene sospeso inoltre, in caso di richiesta di agibilità parziale per quegli edifici con alloggi terminati solo in parte, il versamento dell’intero contributo di costruzione in via anticipata.
Rateizzazione pagamenti sanzioni: per agevolare il pagamento delle sanzioni amministrative superiori ai 2.500 euro – comminate in caso di interventi edilizi difformi a quanto autorizzato – è prevista la rateizzazione del pagamento della sanzione amministrativa in due anni, con garanzia fidejussoria.
Piano Casa ex L.R.6/2009: si consente ai proprietari, che si impegnano ad affittare a canone calmierato rispetto ai prezzi di mercato, per almeno 10 anni, di ristrutturare e ampliare gli immobili con questo fine.
Incentivi alle imprese: a chi ha interesse a ristrutturare o ampliare le sedi esistenti, è consentito, sulla base delle norme urbanistiche regionali, di ampliare la superficie utile fino al 10 per cento dei fabbricati o, in alternativa, entro il 25 per cento della stessa superficie, purché non si modifichi la sagoma dell’edificio (tramite soppalchi interni).
Incentivi per l’energia: viene favorita fattivamente la realizzazione di impianti ad energie rinnovabili, in linea con il Piano energetico 2008 del Comune e del Ptcp adottato. Riguardo agli impianti fotovoltaici, con permessi di costruire in deroga approvati dal Consiglio comunale, saranno autorizzati ad intervenire coloro che intendano installare nel territorio rurale impianti fotovoltaici a terra, entro i limiti di 8000 metri quadrati. A tal fine sono state redatte apposite Linee guida approvate recentemente dalla Giunta comunale. Il Comune intende inoltre promuovere l’autocertificazione Ecoabita attribuendo maggior e diretta responsabilità a certificatori, imprese e cittadini. L’Amministrazione comunale mantiene per sé le attuali procedure di rilascio delle classi energetiche A e A+, nonché quelle relative agli immobili pubblici, ma nel contempo attiva un percorso di autocertificazione per le pratiche volontarie Ecoabita (il privato incarica direttamente un professionista esterno selezionato dall’elenco ufficiale dei “certificatori Ecoabita”). Il Comune attiverà poi procedure di controllo a campione (in fase di progetto e di cantiere) su almeno il 20 per cento delle pratiche volontarie presentate.



