Rapporto dei servizi sociali: 2.021 le nuove richieste di aiuto, oltre 6.000 le persone o nuclei familiari seguiti

servizi socialiSono 6mila le persone seguite dai cinque Poli dei Servizi sociali territoriali del Comune di Reggio. Lo racconta il Report dell’attività 2008, anno in cui la crisi ha peraltro inciso solo parzialmente.

Le richieste d’aiuto sono state 2.021 (57 in più rispetto al 2007). La novità è che ai Poli si sono rivolte anche le giovani famiglie che tradizionalmente non richiedevano servizi: famiglie con casa in proprietà, ma con crescenti difficoltà a pagare il mutuo, o famiglie nelle quali un evento critico (il mancato rinnovo di un contratto precario, la perdita o la riduzione del lavoro) ha prodotto lo scivolamento in una condizione di difficoltà. La richiesta d’aiuto è arrivata comunque soprattutto dagli anziani, oltre mille in un anno. E 589 over 60 hanno fruito di assegni di cura (un milione circa di euro, contro i 778mila euro nel 2007); 577 gli anziani che hanno beneficiato del servizio-pasti, mentre sono stati 523 gli assistiti a domicilio. Per l’assistenza domiciliare agli anziani, nel 2008 sono state impiegate 32.739 ore. I nuovi accessi temporanei (della durata di 3 mesi al massimo) in Casa protetta sono stati 166 e 157 quelli a tempo indeterminato. Rispetto al sostegno delle fasce deboli della popolazione, tra cui nuclei familiari con minori a carico, i Servizi sociali territoriali hanno assistito complessivamente oltre 2mila famiglie (più del 43 per cento tra il 2002 e il 2007) e 3.072 bambini. Tra contribuiti economici per l’alloggio o a integrazione del reddito familiare, erogazioni di buoni spesa, sostegni economici per servizi scolastici, educativi e prestazioni sanitarie, la spesa dei Servizi sociali è stata di 797.780 euro nel 2008. Ne hanno usufruito 898 famiglie. Una somma che si unisce agli altri 3 milioni di euro di fondi anticrisi straordinari per le famiglie, erogati dal Comune tra 2008 e 2009. Al di là delle cifre, i Poli hanno comunque svolto la funzione di punto di riferimento per il territorio cercando di intercettare bisogni e difficoltà anche prima che potessero sfociare in “emergenza” e in situazioni più faticosamente recuperabili. I Poli si sono affermati sempre più come realtà dedita, non solo all’erogazione di servizi, ma come luogo che costruisce comunità

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